Xylia Lirandel

Elfo • Skald • Livello 8

Voce e ruggito dei Gatti di Fuoco

Elfa di nobile nascita, Xylia Lirandel è una guerriera e cacciatrice che ha saputo fondere l’addestramento marziale ricevuto dal padre con la magia naturale appresa dalla sua amata nutrice. Conosciuta come “Spezia” per la sua passione per il vino speziato – che ha persino imparato a creare magicamente – è una figura dal carattere complesso: può mostrarsi poco amichevole con gli estranei, ma è ferocemente protettiva verso i pochi amici che le sono rimasti accanto nei momenti più bui.

Diseredata dalla famiglia per aver amato un umano, Xylia ha costruito la sua vita ai margini della società nobiliare, tra boschi e taverne, sviluppando abilità di caccia, combattimento e magia che l’hanno resa una combattente formidabile. La perdita del suo amato e l’assassinio dei genitori l’hanno segnata profondamente, portandola a rifugiarsi troppo spesso nella bottiglia – un vizio che, quando esagerato, fa emergere un lato oscuro e nascosto della sua personalità.

Nonostante tutto, Xylia non ha mai dimenticato le sue origini. Nel suo cuore arde il desiderio di scoprire la verità sulla morte dei genitori e di tornare un giorno nel suo regno per sistemare i disastri causati dal fratello scapestrato. Ma per ora… carpe diem.

Origini

Nata dalla ricca famiglia elfica Lirandel, Xylia condivise la sua infanzia con suo fratello Vìrdan, un’idiota fannullone che sapeva molto di più com’era fatto un letto piuttosto che come forgiare una spada.
Il padre, molto severo e determinato ad avere un guerriero tra i suoi eredi, non esitò un secondo a scegliere la figlia come combattente, e la allevò come un uomo.
Xylia imparò a comportarsi come lui, a partire dal suo linguaggio, spesso colorito. Ma c’era qualcuno che mitigava il suo carattere spinoso: la sua dolce nutrice maga che, in segreto, le insegnava le arti delle illusioni, della musica e della seduzione…

Fu così che iniziò a scappare di nascosto dal castello – coperta dalla nutrice – per avventurarsi dentro un’altra delle sue passioni: la Natura. 

Forse furono proprio queste sue passioni per la magia e la foresta a incantare Leo Hackerlund, guerriero di un villaggio vicino.

Dopo essere andata contro i genitori perché voleva sposarsi con lui, il padre non potè accettare quel grave affronto. La sua unica figlia sposata… con un umano, per giunta! Una cosa indicibile, inenarrabile, da stroncare sul nascere, subito. La diseredò e la cacciò dal castello per sempre, lasciando Vìrdan come unico erede della famiglia Lirandel.
Xylia, sentitasi tradita dal padre e dalla madre, cercò conforto nella sua nutrice, ma purtroppo… le vietarono di avere qualsiasi rapporto con lei. 

Addolorata e ancora giovane adolescente, Xylia andò a vivere con Leo in una casa sull’albero, nei boschi. Lì perfezionò le sue abilità di caccia e combattimento, integrandole con la magia naturale, e insieme al giovane guerriero cacciavano mostri e recuperavano tesori – ah, le gemme… un’altra delle sue passioni! Era felice…

Finchè, dopo qualche anno, Leo fu chiamato in guerra con la sua gilda – o così le fece credere –  e i due si separarono… Xylia non lo rivide mai più e soffrì moltissimo per quella perdita. Come se non bastasse, scoprì della brutale uccisione dei suoi genitori e che suo fratello stava mandando in malora tutto il regno. Non seppe mai nemmeno che fine fece la sua nutrice…

Cadde in un periodo molto oscuro, dove alcool e sesso erano all’ordine del giorno… Non voleva sentire più niente… Arrivò persino a crearsi il vino con la magia (ogni tanto le veniva pure bene)!

Quando, poi, si unì insieme alla sua inseparabile amica Lilia e a suo fratello Zarete in una missione contro il potentissimo negromante Catharandamus, Xylia ritrovò il piacere dell’amicizia vera… quella che va oltre le apparenze, nonostante il suo carattere spinoso. E guai a chi le tocca gli amici: Xylia può infuocarsi di rabbia e diventare veramente pericolosa, quando si tratta di proteggere chi ama e chi le è stato vicino nei momenti più bui della sua vita…