Ladra e alchimista di origini oscure, Jennifer Felcegrido è figlia ignota di una megera e fu allevata da un bucaniere dell’Isola delle Pietre. Porta i segni inconfondibili di un’eredità che la rende unica: capelli biondo scuro che brillano come oro alla luce della luna e due occhi diversi, uno verde e uno castano.
Fin da bambina dimostrò una curiosità fuori dal comune. Non le bastava sapere come fare le cose: voleva capire perché funzionassero in quel modo. Questa sete di conoscenza la condusse verso l’alchimia, prima come semplice fascinazione per veleni e rimedi raccolti sulle navi dei contrabbandieri, poi come vera e propria disciplina. Nei laboratori improvvisati tra botti e casse scoprì che il mondo poteva essere smontato e ricomposto, proprio come i corpi degli uomini, le loro emozioni e persino i ricordi.
Opportunista per natura, Jenny ha affinato l’arte dell’inganno e della seduzione, utilizzando il sorriso, la parola sussurrata e il fascino quando necessario, e un pugnale affilato quando queste armi non bastavano. Non ha mai avuto scrupoli a cambiare bandiera quando il vento soffiava più forte da un’altra parte.
Questa stessa attitudine la portò ad allearsi con Catharandamus, il negromante il cui potere e ambizione oscuravano anche i più temerari. Da lui accettò un dono oscuro che mutò per sempre la sua esistenza, fondendo le sue abilità innate con nuovi poteri sovrannaturali: forza, fascino predatorio, resistenza e una sete che mai potrà placare. Ma Jenny non è serva di nessuno, neppure del suo creatore. La sua alleanza con Catharandamus è una scelta, non una catena.
Nelle notti più silenziose, la sua mente è percorsa da due voci: il richiamo della madre, che la spinge a reclamare i poteri ereditati dal sangue, e il sussurro di una nuova sete, che la spinge a divorare e dominare ogni cosa. Jenny sa che la sua vera battaglia non è contro nemici esterni, ma contro se stessa e queste due eredità che cercano di consumarla. Eppure, se c’è qualcuno in grado di trasformare maledizione in opportunità… è proprio lei.
Origini
La giovinezza di Jenny trascorse tra ponti di navi e porti maleodoranti, imparando a vivere di furti, inganni e colpi di mano. Abituata a cavarsela con l’astuzia, affinò presto la capacità di sfruttare il proprio fascino come arma tanto affilata quanto il suo pugnale.
Entrata in contatto con una confraternita, si fece strada come spia e assassina, sfruttando il suo innato talento per l’inganno e l’arte sottile del veleno. La sua reputazione crebbe rapidamente nei bassifondi, dove il suo nome divenne sinonimo di pericolo avvolto in un sorriso.
Fu la sua natura opportunista a condurla all’incontro con Catharandamus. Molti temevano il negromante, Jenny vi vide una possibilità. Quando questi le offrì il suo dono più oscuro, non esitò. Da quel momento la sua esistenza mutò: non più soltanto figlia di una megera sconosciuta, ma ora anche creatura della notte, immortale e predatoria.
Il suo doppio retaggio – quello del sangue materno e quello del dono vampirico – è un peso ed un’arma insieme: due maledizioni intrecciate che possono condurla tanto verso la rovina quanto verso una grandezza terribile. E Jenny Felcegrido, fedele solo a se stessa, è determinata a plasmare il proprio destino piuttosto che lasciarsene consumare.
